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Sporting U.B.A.
Simbolo
soprannomi 'Biancorossi, Il Principato'
Segni Distintivi
Maglie
Colori Sociali Bianco e Rosso
Simboli Orso
Dati Societari
Città Frosinone
Nazione Italia
Confederazione FSGC
Campionato SFL
Anno Fondazione 1927
Proprietario Famiglia Borromeo
Presidente Marcantonio Borromeo
Allenatore Tarcisio Del Colle
Stadio Pier Giorgio Borromeo Arena
Palmares

Sporting U.B.A

Lo Sporting U.B.A è una società calcistica fondata nel 1927 dal Principe Pier Giorgio Borromeo. La squadra milita attualmente nella Serie A della SFL (SoHead Fantasy League) dove ha giocato stabilmente dal giorno della sua fondazione il 26 agosto del 1927. La società è da sempre proprietà della nobile famiglia Borromeo, con la presidenza passata negli anni di padre in figlio fino all'attuale presidente in carica, il principe Marcantonio Borromeo. E' una delle squadre più titolate della SFL, grazie a un passato glorioso vissuto sotto la dirigenza del principe Prospero Borromeo, padre di Marcantonio. In quegli anni la società ha infatti vinto la quasi totalità dei titoli che detiene, portando in bacheca tutti e 9 gli scudetti e quattro delle sei coppe nazionali.

Storia

“Mi piace questo gioco del pallone, voglio creare una squadra legata alla nostra casata” (Pier Giorgio Borromeo, 1927)

Le origini

Il 26 agosto del 1927, grazie alla passione del principe Pier Giorgio Borromeo per il gioco del calcio, nasce lo Sporting U.B.A., società calcistica che da quel giorno sarà per sempre legata alla famiglia dei nobili Borromeo. Il giorno dopo, il 27 agosto 1927, la nuova società viene affiliata alla FSGC (Federazione SoHeadiana Gioco Calcio) e quindi iscritta al campionato del 1927 della SFL. Come colori per la squadra vengono scelti il bianco e il rosso, colori presenti sullo stemma della famiglia Borromeo e come simbolo identificativo della squadra un orso bruno, scelto personalmente dal principe Pier Giorgio Borromeo, persona stravagante che amava girare in città con un orso bruno addomesticato al guinzaglio. Il 15 settembre dello stesso anno lo Sporting U.B.A. gioca la sua prima partita contro la veterana U.S. Marciano perdendo 5-0. In questo primo campionato i risultati dello Sporting U.B.A. sono tutt'altro che eccezionali. La squadra è inesperta e la società non è altro che un giocattolo del principe Borromeo, piena di giocatori giovani senza esperienza e allenata da un amico di famiglia che si era avvicinato per la prima volta al calcio quell'anno stesso.

Gli anni 30, la nascita dello Sporting di Fontana

Non contento dei mediocri risultati ottenuti, perché a suo dire infangavano l'onore della sua nobile famiglia, il principe Pier Giorgio Borromeo si dedica più attivamente alla squadra, investendo ingenti somme di denaro per acquistare giocatori esperti e assumere uno staff tecnico che gli permettesse di competere realmente con le altre forze del campionato. Nei due anni successivi i risultati stentano comunque ad arrivare e, nonostante si noti una netta crescita tecnica della squadra, nei campionati del 1928 e del 1929 lo Sporting non riesce a vincere nessuna partita, chiudendo entrambi i campionati nella parte bassa della classifica. Consigliato da un suo amico, nell'estate del 1930 il Principe Pier Giorgio Borromeo ingaggia Nereo Fontana, allenatore di grande esperienza che aveva già vinto molti trofei con l'U.S. Marciano, squadra di vertice in quegli anni. Il Principe Borromeo concede carta bianca a Fontana per permettergli di portare lo Sporting a diventare una squadra vincente. Il lavoro dell'esperto Fontana da subito i suoi frutti cambiando sensibilmente il gioco e la mentalità dei giocatori. Alla quarta giornata del campionato SFL del 1930, lo Sporting U.B.A vince la sua prima partita battendo 1-0 l'Atletico Capireno. Alla fine del campionato la squadra di Nereo Fontana chiuderà in quinta posizione collezionando ben 3 vittorie e pareggiando addirittura in casa contro l'ex squadra di Fontana, che quell'anno porterà a casa la coppa nazionale. Negli anni successivi la squadra continua a crescere e con essa la società e le sue strutture. Anche se non arriva nessun titolo, lo Sporting diventa sempre più una squadra importante e la presenza nella parte medio alta della classifica è ormai abituale. La collaborazione con Nereo Fontana andrà avanti per altri 10 anni, fino al 1940 anno in cui il campionato di SFL viene sospeso per via della Seconda Guerra Mondiale. In questi 10 anni di attività, Nereo Fontana porterà lo Sporting U.B.A ad essere una vera società di calcio professionistica e non più soltanto il giocattolo di un annoiato nobile.

La nuova presidenza e i primi trionfi

Finita la guerra, nel 1947 riparte il campionato. Tutto deve essere ricostruito dopo i terribili anni della guerra e lo Sporting U.B.A. fatica a tornare ai livelli pre guerra. Questo è principalmente dovuto alla malattia del Principe Borromeo, che potrà dedicare poco tempo alla squadra, abbandonandola di fatto a se stessa fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1950. Subentra così alla presidenza il principe Prospero Borromeo, figlio maggiore di Pier Giorgio Borromeo. Pieno di ambizioni e animato da grande spirito imprenditoriale e agonistico, Prospero Borromeo ha solo 40 anni quando prende possesso di tutti i possedimenti e tutte le attività del padre, Sporting U.B.A. compreso. Attua una forte ristrutturazione societaria e ingaggia persone esperte di calcio per scovare giovani talenti da portare allo Sporting iniziando una crescita che lo porterà a vincere numerosi trofei. E' infatti sotto la sua presidenza che lo Sporting U.B.A fa finalmente l'atteso salto di qualità, vincendo, nei 12 anni successivi al suo insediamento, 9 scudetti e 4 coppe di lega.

Il primo scudetto e il grande Sporting

La squadra creata dal Principe Prospero Borromeo è formata da giovani talenti scovati nel 1950 in giro per l'Europa tra le macerie della guerra grazie all'occhio esperto di Andrea Bergonzoni. Allenati da Mario Zancatano, allenatore dai modi rudi ma dal grande acume tattico, questi giovani calciatori impiegheranno 3 anni prima di vincere il loro primo trofeo, per poi non fermarsi più. Il primo scudetto arriva nel 1953 anno in cui persero in finale di coppa per mano dell'U.S. Marciano. Inizia quell'anno un dominio che durerà per 10 anni consecutivi. Replicano la vittoria dello scudetto nel 1954 travolgendo tutti e chiudendo il campionato senza sconfitte e un solo pareggio. Nel 1955 conquistano, oltre al loro terzo scudetto, anche la prima coppa di lega, battendo gli Sfrittoli in finale. Lo Sporting U.B.A. diventa inarrestabile, perdendo 1 solo scudetto (nel 1958 vinto dal Borussia Bildungsroman) fino al 1962 e conquistando altre 3 coppe di lega. Per più di 10 anni lo Sporting di Prespero domina la SFL, facendo nascere tra le fila dei propri tifosi la leggenda de “Il Grande Sporting”. Tra i giocatori di quel decennio, spiccano fra tutti Franco Barone, Stefano Perone, Franco Ceretti, Maurizio Cavallo e gli oriundi Abelardo Torres do Nascimento e Giginho.

Gli anni 60 e l'inizio del declino

Dopo l'ultimo scudetto del 1962, inizia per lo Sporting un lento declino che lo porterà fuori dalle lotte di vertice. I giocatori della leggendaria squadra degli anni precedenti iniziano a sentire il peso degli anni addosso e i risultati iniziano a latitare. Oltre all'invecchiamento della rosa, quello che più influisce sulla perdita di competitività dello Sporting U.B.A., è il cambiamento della società nel dopoguerra. Dopa la fine del conflitto e la nascita della Repubblica, la famiglia Borromeo aveva pian piano perso potere e denaro, fino a porte il principe Prospero Borromeo a fermare l'ingente flusso di denaro verso la società sportiva, per dedicarsi maggiormente alle attività e ai possedimenti di famiglia. E' così che lo Sporting inizia un lungo periodo senza vittorie, galleggiando a metà classifica con sporadiche buone partecipazioni alla coppa nazionale. La fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 segneranno una piccola rinascita dello Sporting che lotterà nel 1980 e nel 1981 per la vittoria dello scudetto, perdendolo però in favore del Lokomotiv Arkan. Fautori di quel breve periodo di riscossa sono senza ombra di dubbio il tecnico Giovanni Traponi e l'attaccante italiano Luigi Gatto. Verso la fine degli anni 80 il calcio diventa sempre di più uno sport seguito e impegnativo da amministrare, così l'ormai anziano Principe Prospero Borromeo decide, alla fine del campionato del 1990, di abdicare in favore del figlio Marcantonio Borromeo.

L'era moderna e la rinascita

Nei primi anni 80, Prospero Borromeo passa la presidenza dello Sporting U.B.A al figlio ed erede Marcantonio Borromeo. La SFL intanto è diventato uno dei campionati più importanti a livello mondiale, e il calcio sta diventando sempre più un business. In questo ambiente in fermento e in piena evoluzione, il giovane Marcantonio getta le basi per la ristrutturazione della società con un progetto a lungo termine che segnerà la stabilizzazione economica e la rinascita della squadra. Viene quindi affiancato allo staff tecnico uno staff commerciale, viene edificato lo stadio di proprietà “Pier Giorgio Borromeo Arena” e uno dei palazzi cinquecenteschi della famiglia viene trasformato in una elegante e sfarzosa sede di rappresentanza della società, dove vengono anche fatte cene con l'alta borghesia e la nobiltà di tutto il mondo per la raccolta fondi da destinare alla società. Tutto questo, unito al reinvestimento dei beni di famiglia in attività finanziarie, unite a una riabilitazione sociale della nobiltà grazie al generale boom economico in cui viveva il paese, porta il presidente Marcantonio (che abbandona il titolo di Principe nella gestione delle sue società) a poter investire di nuovo nella società, portandola nei piani alti della classifica. Nonostante ottimi campionati, e la costante presenza nella zona medio alta della classifica, lo Sporting non riesce a imprimere la zampata decisiva per la conquista del decimo scudetto, obiettivo primario del presidente Marcantonio Borromeo, conquistando nei 30 anni della nuova presidenza solo 2 coppe nazionali. Nel 2013, a seguito dell'ennesima finale di coppa persa, ingaggia un nuovo allenatore, l'esperto Tarcisio Del Colle, con l'obiettivo di portare la squadra ai vecchi fasti in un programma di crescita duraturo negli anni, che getti la base tecnica per un nuovo ciclo di vittorie.

Lo Sporting U.B.A. di Del Colle

Il nuovo tecnico viene accolto dai tifosi come un nuovo Fontana, incoraggiati dai risultati dell'esperto allenatore in altre squadre del passato. Il primo anno del nuovo ciclo termina tra alti e bassi deludendo le aspettative, con un anonimo quarto posto e l'eliminazione al primo turno di coppa per mano del Borussia Bildungsroman. Nonostante i risultati non entusiasmanti, si nota però nel gioco della squadra i dettami di Del Colle, che alla fine della stagione professa calma parlando di progetto in crescita che darà presto i suoi frutti.

L'anno successivo, grazie al lavoro del DS Anselmo Conti, la squadra viene rinforzata con l'inserimenti di nuovi giocatori pur mantenendo una solida base dell'anno precedente. Subito le quotazioni dello Sporting salgono e sui giornali si inizia a parlare seriamente di pretendente allo scudetto insieme al Borussia Bildungsroman e al Lokomotiv Arkan. Presto la stagione si dimostra essere una corsa a 2 tra Borussia Bildungsroman e Sporting U.B.A, che tengono da subito un passo troppo forte per tutti gli altri concorrenti, arrivando alla fine del girone di andata a un solo punto di distacco con le inseguitrici troppo lontane e incostanti per impensierirli. Un passo falso del Borussia Bildungsroman contro La Barriera porta lo Sporting primo in classifica prima dello scontro diretto tra le due squadre. In una partita emozionante, magistralmente giocata da entrambe le formazioni, il Borussia Bildungsroman riesce a imporsi per 2 gol a 1 tornando al primo posto della classifica e segnando la prima sconfitta per la squadra di Del Colle dopo 18 risultati utili consecutivi. Ma è la partita contro i BullDogs che segna la fine del campionato e delle speranze per lo Sporting U.B.A. Uno sfortunato 2-2 li manda infatti a -4 dalla vetta, distacco che resterà invariato fino alla sconfitta contro il Marciano, che assegna matematicamente la vittoria dello scudetto al Borussia Bildungsroman. La concentrazione della squadra si sposta quindi sulla Coppa di Lega che viene in effetti vinta in finale contro un agguerrito Verticale per 4-3 dopo i tempi supplementari. Il primo trofeo del ciclo Del Colle è quindi in bacheca.

Nel suo terzo anno da allenatore, conscio ormai di avere una squadra di livelli altissimi, Del Colle chiede ed ottiene un ulteriore potenziamento dell'organico a sua disposizione, portando in rosa campioni del calibro di Arkhan e Stojakovic. Del Colle dimostra di saper gestire al meglio una squadra così piena di campioni, che riescono a integrarsi nei suoi schemi e a seguirlo verso la conquista di un obiettivo comune. La compattezza e la forza tecnica della squadra di Del Colle fanno si che lo Sporting sia la principale contendente per la vittoria finale. Un inizio incerto del Borussia e una costanza di risultati portano lo Sporting a chiudere al primo posto il girone di andata senza aver subito sconfitte, unica squadra imbattuta della SFL, seppur seguiti a solo un punto da un sorprendente Cerberus. Durante la pausa invernale la squadra si prepara in ritiro per disputare la finale di Supercoppa contro il Borussia, un trofeo che Del Colle vuole alzare per dimenticare l'eliminazione dalla coppa nazionale per mano del Cerberus. La partita, avvincente e combattuta, viene però vinta dal Borussia con un contropiede a dieci minuti dalla fine e il sogno del secondo trofeo della sua gestione sfuma. Del Colle però è bravo a mantenere la calma nella squadra e la testa dei giocatori concentrata sul campionato e, dopo un girone di ritorno sempre costante, lo Sporting U.B.A. vince con una giornata di anticipo il suo decimo scudetto dopo 43 anni dall'ultima vittoria della SFL. L'obiettivo di Del Colle è finalmente raggiunto. La stella è ora sulla maglia dello Sporting e, dopo anni di anonimato, finalmente la società è tornata ad essere ai vertici della SFL.

Colori e Simboli

Colori

I colori dello Sporting U.B.A sono il bianco e il rosso, colori presenti nello stemma della famiglia Borromeo. Lo stemma della società è riportato nella struttura del classico scudo richiamando il blasone della storica casata.

I colori sono riportati anche nelle divise della società, che gioca normalmente in casa con una maglia a strisce strette verticali bianche e rosse (che richiamano le divise da parata della milizia cinquecentesca della famiglia Borromeo) e fuori casa con una maglia rossa a inserti bianchi o bianca a inserti rossi a seconda delle scelte dello sponsor tecnico.

Simbolo

Il simbolo dello Sporting è l'orso, animale amato dal fondatore Pier Giorgio Borromeo, che ne possedeva un esemplare che amava portare al guinzaglio in giro per i suoi possedimenti.

Strutture

Stadio

Per anni lo Sporting U.B.A. ha giocato al Comunale della città, sfruttando un'antica carta dell'800 che concedeva alla famiglia Borromeo il possesso di ogni bene edificato sul terreno in cui la città costruì lo stadio. Non si sa chi ebbe questa svista tecnica, ma quando il principe Pier Giorgio Borromeo decise di fondare una squadra di calcio, fece valere tale carta entrando in possesso dello stadio. A titolo di risarcimento verso la popolazione, pur non dovuto, la famiglia Borromeo elargì una certa quota di denaro al comune per lavoro di ammodernamento, somma tuttora sconosciuta.

Per più di cinquant'anni il Comunale fu lo stadio di casa dello Sporting fino a quando, nel 1985, Marcantonio Borromeo presentò un nuovo progetto di stadio, più moderno e funzionale, che sarebbe stato costruito sulle macerie del vecchio Comunale. Tra lungaggini burocratiche, tempi di costruzione e proteste varie di alcune associazioni di cittadini che non volevano venisse abbattuto lo storico Comunale, il “Pier Giorgio Borromeo Arena” fu inaugurato solo nel 1994, spiccando subito tra gli stadi del mondo per bellezza architettonica, visione della partita, servizi e comodità dei posti a sedere.

Al posto dei classici seggiolini di plastica, furono installate delle comode sedie con schienale imbottite e ricoperte di raso rosso in contrasto con il marmo bianco di Carrara usato per le scalinate e come copertura della struttura in cemento. Nelle tribune VIP furono invece installate comode poltrone in stile Luigi XIV. L'estetica dello stadio richiama il classicismo greco tanto amato dalla famiglia Borromeo, per cui l'intera struttura è circondata esternamente da un altissimo colonnato di marmo di Carrara, con altissime colonne in stile moderno che però presentano un chiaro richiamo alle colonne di stile dorico.

Con il passare degli anni lo stadio ha subito ulteriori modifiche e ristrutturazioni, atte a renderlo sempre più un posto di aggregazione per i tifosi dello Sporting e non solo. Sono infatti stati costruiti negli anni ristoranti, negozi, store della società, cinema, teatri e un grande giardino aperto a tutti. L'intuizione di Marcantonio Borromeo fu quella infatti di creare non solo un campo da calcio, ma un centro di aggregazione e di commercio che portasse introiti alla società, sia dai tifosisia da chi, semplicemente, voleva vedere un film, un'opera teatrale, fare acquisti o semplicemente passeggiare in un vasto giardino all'italiana. Da anni ormai il progetto è pienamente riuscito e ogni anno l'area nei d'intorni dello stadio viene ampliata e migliorata permettendo a chiunque di godere di uno spettacolo senza eguali sul campo di gioco e di assoluto relax al di fuori di esso.

Centro di Allenamento

La struttura di allenamento dello Sporting U.B.A. è il centro sportivo “La Pallacorda”, situato nei pressi dell'area dello stadio Pier Giorgio Borromeo. Il centro sportivo è composto da un grande edificio a un piano dove è presente la palestra, la mensa, l'infermeria e gli uffici dello staff tecnico. Intorno sono presenti 6 campi da calcio regolamentari (uno coperto) in cui si allenano la prima squadra e le squadre giovanili. Il centro sportivo è circondato da un folto bosco per tenere lontani i curiosi e creare un ambiente al massimo rilassante per i giocatori e lo staff.

Oltre alle strutture sportive, sono presenti anche 4 grandi edifici multipiano che hanno funzione di alloggio per i tesserati e per tutti i dipendenti del centro sportivo (famiglie comprese) che vogliono restare in zona durante le settimane lavorative senza dover obbligatoriamente viaggiare. Vi è inoltre un cinema, un teatro, una biblioteca e 2 ristoranti con bar, tutti a disposizione gratuita per i dipendenti, i tesserati e le loro famiglie

Sede Societaria

La sede della società è Villa Caterina Borromeo, una vile del '500 appartenente da sempre alla famiglia e intitolata alla principessa Caterina Borromeo amata moglie del principe Pier Francesco Borromeo, mecenate e amante dell'arte rinascimentale.

Edificata nel 1513 su ordine del principe, la villa fu ristrutturata verso la fine del 1600 da Gesualdo Borromeo che ne ricostruì la facciata sud in stile barocco, probabilmente attratto dall'architettura di Versailles. La ristrutturazione comportò l'innesto di due sproni nei fianchi della villa e la modificazione della facciata principale tramite l'aggiunta, di una imponente scala a ventaglio che porta ad una serliana, duplicata al piano superiore ma con dimensioni maggiori e di due balconi, decorati con statue.

La villa presenta una vivace policromia della facciata principale ottenuta sfruttando materiali diversi: pietra grigia e tufo giallo alternati nei pilastri e negli archi, marmo bianco delle statue, intonaco ocra nella parte inferiore e bianco in quella superiore. Anche l'uso dei parapetti a balaustra alle finestre o delle aperture serliane sono elementi piuttosto originali. La facciata sul retro, di stile tardo rinascimentale, è caratterizzata da un grande portico di ordine tuscanico. Nell'attico della Villa è presente un teatro privato.

Una prima sistemazione del giardino risale al 1650, anche se lo stile di giardino alla francese odierno risale soprattutto agli stravolgimenti dell'Ottocento. Alla sistemazione più antica risale la vasca rotonda, che forma un terrazza, dalla quale, scendendo, si può arrivare al giardino segreto o di Flora, un tempo circondato da un alto muro. L'asse principale della villa fu sottolineato da una fila di cipressi, di circa 700 metri, che esaltano in prospettiva la facciata della villa. L'alberatura è stata arretrata rispetto al ciglio della strada, dando spazio ad una fascia erbosa per enfatizzare e mettere in risalto questo percorso. Al termine del viale, in prossimità di un maestoso cancello che immette nella proprietà, è situato un piccolo borgo, una volta destinato al personale. Il cuore del parco è però il Ninfeo dei Venti, dal nome delle statue personificanti i venti, dove convergono i percorsi monumentali del giardino: creato per stupire gli ospiti, è caratterizzato da un passaggio a tunnel sotto le scale e due grotte con statue di sapore grottesco (draghi, donne-serpente e altri enimali crepuscolari come gufi e civette), il tutto arricchito da giochi d'aqua e mosaici policromi in ciottoli e coperto da una cupola decorata da mascheroni, alla fine del percorso si trova una statua di Flora. Il ninfeo e la bella scala d'accesso al giardino sono arricchiti da scherzi d'acqua che contribuiscono a un brillante alleggerimento delle forme architettoniche.

La Villa è stata residenza estiva della famiglia fino al 1855, quando fu abbandonata per la più grande e moderna (per i tempi) Villa Candida Borromeo. Lasciata in stato di semi abbandono dalla fine della seconda guerra mondiale, Villa e giardino vengono ristrutturate nel 1980 dal Principe Marcantonio Borromeo che la adibisce a sede della società calcistica Sporting U.B.A., riportandola ai vecchi fasti e mantenendone inalterato il fascino iniziale.

Le grandi stanze affrescate acquisiscono ora un nuovo ruolo. La vecchia sala dei ricevimenti viene usata per cene di gala della società, mentre la Sala Grande è stata adibita a luogo per le conferenze stampa societarie. Il resto della casa è composto da uffici dirigenziali e stanze da letto per i dirigenti che vogliono restare nella Villa alla fine della giornata lavorativa. Il Secondo piano è interamente a disposizione del presidente Marcantonio Borromeo. Anche l'antico teatro è stato ristrutturato e spesso il Principe organizza spettacoli teatrali privati per se e per i suoi amici.

Società

la società sportiva Sporting U.B.A. è una società di proprietà della famiglia dei Principi Borromeo che ne detiene il controllo totale

Organigramma Societario

Non esiste un organigramma societario in quanto tutto il potere decisionale della società è nelle mani del solo Presidente Marcantonio Borromeo

Nello staff societario sono presenti:

- Anselmo Conti, Direttore Sportivo

- Carlo Kent, Direttore dell'ufficio stampa

Allenatori e Presidenti

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti dello Sporting U.B.A. dall'anno della fondazione.

Presidenti
1927 - 1950 - Pier Giorgio Borromeo
1950 - 1980 - Prospero Borromeo
1980 - Oggi - Marcantonio Borromeo
Allenatori
1927 - 1929 - Carlo Alberto Medici
1930 - 1940 - Nereo Fontana
1947 - 1950 - Roberto Parucci
1950 - 1962 - Mario Zancatano
1962 - 1965 - Luca carli
1965 - 1967 - Antonio Rossato
1967 - 1972 - Giuseppe Zola
1972 - 1975 - Luigi Spatola
1975 - 1982 - Giovanni Traponi
1982 - 1987 - Steve McGregor
1987 - 1990 - Carlo Iacobelli
1990 - 1995 - Luigi Ravasco
1995 - 2003 - Achille Invernizzi
2003 - 2014 - Federico Sordillo
2014 - Oggi - Tarcisio Del Colle

Calciatori

Hall of Fame

Di seguito l'elenco dei 12 calciatori inseriti nella Hall of Fame sul sito ufficiale dello Sporting U.B.A.

  • Antonio Berla (1927 - 1932)
  • Vincenzo Caroli (1935 - 1943)
  • Franco Barone (1950 - 1962)
  • Stefano Perone (1950 - 1962)
  • Franco Ceretti (1953 - 1965)
  • Maurizio Cavallo (1955 - 1960)
  • Abelardo Torres do Nascimento (1956 - 1964)
  • Giginho (1958 - 1963)
  • Luigi Gatto (1978 - 1983)
  • Filippo Zaghi (1990 - 2000)
  • Frank Van Bolen (1992 - 1998)
  • Steve Carlson (1995 - 2003)

Capitani

Di seguito l'elenco dei 10 capitani dello Sporting U.B.A. dall'anno della fondazione

  • Antonio Berla (1927 - 1935)
  • Vincenzo Caroli (1935 - 1943)
  • Franco Barone (1950 - 1962)
  • Ettore Marineschi (1962 - 1970)
  • Achille Mauri (1970 - 1978)
  • Luigi Gatto (1978 - 1983)
  • Roberto Cantamessa (1983 - 1990)
  • Filippo Zaghi (1990 - 2000)
  • Simone Panzuti (2000- 2007) *
  • Cesare Marcantonio (2007 - Oggi)

Palmarés

18 Trofei Ufficiali

Campionato SFL: 10

1952-1953, 1953-1954, 1954-1955, 1955-1956, 1956-1957, 1958-1959, 1959-1960, 1960-1961, 1961-1962, 2015-2016

Coppa di Lega: 7

1954-1955, 1957-1958, 1959-1960, 1961-1962, 1982-1983, 2006-2007, 2014-2015

Supercoppa di Lega: 1

2007-2008

Tifoseria

Storia

Storicamente i tifosi dello Sporting U.B.A. sono sempre appartenuti a una classe sociale molto elevata, identificabile nella quasi totalità alla nobiltà nazionale. Squadra nata da nobili origini, era seguita soprattutto nei primi anni da amici della famiglia Borromeo, che sfruttavano la domenica della partita come divertissement festivo per passare la giornata parlando di frivolezze all'aria aperta, tanto più che il calcio in quegli anni era poco seguito dal popolo.

Dopo la seconda guerra mondiale e il boom economico della ricostruzione, il calcio acquisisce però un interesse più proletario e questo,in aggiunta al decadimento della nobiltà con la nascita della Repubblica, porta il tifo dello Sporting a radicarsi anche nella classe medio borghese e in molti casi anche in quella operaia. La metamorfosi iniziata alla fine degli anni 50 ha il suo culmine con l'avvento alla presidenza di Marcantonio Borromeo, che fa di tutto per attirare intorno alla sua squadra quante più persone possibile in maniera trasversale.

Nel 1985 nasce la prima tifoseria organizzata, la Fossa degli Orsi. La Fossa, notoriamente considerata di sinistra, tende il più possibile a restare fuori dalla vita politica del paese e a tifare solo la sua squadra evitando scontri sia fisici che verbali con le altre tifoserie. L'impostazione non violenta è dettata dalla società stessa, che tiene a mantenere una certa immagine di signorilità e di sportività in giro per il mondo.

Attualmente lo Sporting è tra le prime 5 squadre più seguite della SFL e conta molti tifosi anche all'estero

Organico

Rosa

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito web ufficiale della Lega Professionisti SFL (LPSFL), sono aggiornati al 1º settembre 2015

Ruolo Nazione Nome
12 POR Sergio Spinello
1 POR arabia_saudita.jpg Abdul-Samad Ibn Nusayr
3 DIF Cesare Marcantonio
4 DIF Francesco Papanti
16 DIF Donald McFaslane
5 DIF Georgi Stoychev
6 DIF Alexandru Dumitru
20 DIF Marco Moreglia
28 DIF Jesus Kléber
27 MED Mario Ungaro
20 MED Henry Morgan
7 CC Abdul Kebab
27 CC Bojan Saveljinas
8 CC finlandia.jpg Kimi Kalainen
14 CC James Cameron
29 CC Jan Zizka
33 CC Simone Bordino
18 CC James Douglas Morrison
10 TRE Dragan Stojakovic
9 ATT Azubuike Darebo
11 ATT Slobodan Arkhan
25 ATT Andrew Barron Murray
32 ATT Gonçalo Saoj

Staff Tecnico

Dal sito web ufficiale della società

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