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FK Lokomotiv Arkan
Stemma
Soprannome: Armata Rossa

Simboli: Locomotiva, Tigre

Segni distintivi
Maglie
Colori sociali: Rosso, Nero
Dati societari
Sede Belgrado
Nazione Serbia
Federazione FSGC
Campionato SFL
Anno Fondazione 1945
Proprietario Dolgoruky Steel
Presidente Dimitri Dolgoruky
Allenatore Ruud van Haaijdis
Direttore Sportivo Josip Broz
Stadio Stefan Nemanja
Palmarès

FK Lokomotiv Arkan

Il Fudbalski klub Lokomotiv Arkan (in serbo Фудбалски клуб Локомотив Аркан) è una società calcistica serba con sede nella città di Belgrado. Fondata nel 1945 come squadra del dopolavoro ferroviario, milita attualmente nella SoHead Fantasy League e gioca le partite casalinghe nello stadio “Stefan Nemanja”. Nel suo albo d’oro figurano 13 scudetti, 8 coppe e 8 supercoppe. Dal gennaio 2003 il club è di proprietà del magnate russo Dimitri Dolgoruky.

Storia

“Disciplina e sacrificio” (Jurij Karamazov)

Gli inizi

Il Lokomotiv fu fondato il 4 ottobre del 1945 per volontà del direttivo del sindacato dei ferrovieri di Belgrado, acquisendo le strutture della SK Beograd, polisportiva disciolta su decreto delle autorità comuniste. Come colori sociali furono scelti il rosso e il nero, in riferimento alla rivoluzione e al carbone, mentre la tigre fu proposta dal segretario Danilo Princip “per simboleggiare lo spirito indomito del progresso”.

La società svolse attività amatoriale fino al marzo del 1949, quando ottenne l’affiliazione alla FSGC (Federazione SoHeadiana Giuoco Calcio) e la contestuale iscrizione alla stagione 1949-50 della SFL. Composta da giocatori e tecnici non professionisti, la squadra visse un decennio di modesti risultati, riuscendo comunque a scampare la retrocessione.

Il primo trofeo e il professionismo

Il 1964 segna lo spartiacque nella storia del club: trascinati dal bomber greco Papadopoulos, macchinista e rifugiato politico, il Lokomotiv Arkan raggiunge la finale di coppa, imponendosi per 1-0 ai supplementari contro lo Sporting U.B.A. sul campo neutro dell'US Marciano. Belgrado è in delirio, i festeggiamenti per l’insperato successo durano tre giorni interi e convincono il direttivo ad allestire una squadra di professionisti per le stagioni successive, finanziata tramite sottoscrizioni volontarie dei tifosi e fondi neri provenienti dall’URSS.

L’età di Karamazov

Nel 1972, con diktat governativo, la panchina del Lokomotiv è affidata al sovietico Jurij Karamazov, ex centrocampista del CSKA Mosca e agente dormiente del KGB nei Balcani. Nel quartier generale del neonato Centro Sportivo “Starina Novak”, Karamazov organizza la squadra come un reparto paramilitare, affiancandole una scuola calcio d’avanguardia, da cui attingere giovani talenti di rinforzo alla rosa. Il metodo Karamazov, riassunto dal suo famoso motto “disciplina e sacrificio”, consente al club di abbandonare le zone basse della classifica, fino alla storica vittoria del primo scudetto nel 1979. Il successo nelle due stagioni successive consacrano la squadra come padrona assoluta del campionato.

La tragedia del Monte Nero

L’impresa del Lokomotiv targato Karamazov è tanto attesa quanto amara: nella notte del 21 febbraio 1982, di ritorno dalla Germania dopo il match col Borussia Bildungsroman, l’aereo sul quale viaggia la squadra si schianta sul versante ovest del Monte Nero, nelle Alpi Giulie, in circostanze misteriose e senza sopravvissuti.

La Serbia e il mondo del calcio sono in lutto. In una concitata riunione, il direttivo del sindacato decide di proseguire la stagione con la squadra primavera. Alla guida del club è chiamato l’eroe della magica notte del Gramsci, Kostas Papadopoulos.

I giovani greci

Papadopoulos riesce a scongiurare la retrocessione e costruire nello stesso tempo una squadra di prospettiva. I suoi ragazzi si fanno carico della pesante eredità del Monte Nero e lottano di stagione in stagione, diventando protagonisti di uno storico ciclo di vittorie. Nel 1990, quando Papadopoulos lascia la panchina, il Lokomotiv dei “giovani greci” ha vinto 3 scudetti, 2 coppe e 1 supercoppa.

L’avvento dello Zar

Negli anni ’90 con lo scoppio della guerra e la successiva dissoluzione della Jugoslavia la proprietà del Lokomotiv passa di mano in mano tra funzionari di partito e imprenditori-prestanome della mafia serba. Nonostante l’incertezza societaria, il Lokomotiv riesce a vincere 3 scudetti, 2 coppe e 2 supercoppe, confermandosi come una delle compagini più vincenti della SFL.

Nel 2003, sull’orlo della bancarotta, il club è salvato da Dimitri Dolgoruky, magnate russo dell’acciaio, che riversa nelle casse della società ingenti flussi di denaro, garantendo un consistente numero di trofei: 4 scudetti, 3 coppe e 5 supercoppe, tra cui spicca il treble della stagione 2004-05.

Tifoseria

Il tifo organizzato è monopolio del Kommando Tiger, gruppo neonazista capeggiato da reduci delle Guerre jugoslave, più volte responsabile di episodi violenti.

Rosa

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito web ufficiale della Lega Professionisti SFL (LPSFL), sono aggiornati al 1º settembre 2015.

Ruolo Nazione Nome Cognome
1 POR Sinisa Bejic
12 POR Giorgio Torinu
34 DIF Vlad Kadyrov
5 DIF Sergio Osso
6 DIF Luigi Penco
13 DIF Park Soon
90 DIF Oleg Voronov
23 DIF Nicolas Barollo
2 TER Baldo Tealdo
3 TER Aniello De Iovine
54 TER Klaas van Dyren
72 MED Sesto Acuto
21 MED Goffredo Della Torre
37 MED Sven Gorssen
15 CC Maxim Strakov
8 CC Ulf Carsten
4 CC Guelfo Castellaro
22 CC Vince Carafa
77 CC Ivan Gennaro Marcenaro
10 TRE Dragan Stojakovic
7 ALA Francisco Villanova
17 ALA Eduardo Fidel Guerrero
27 ALA Marcel Reynaud
9 ATT Slobodan Arkhan
11 ATT Darko Jovanovic
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